Il 29 settembre una corte birmana ha condannato la leader politica Aung San Suu Kyi, deposta con il colpo di stato del 2021, e il suo ex consigliere economico australiano Sean Turnell a tre anni di detenzione per aver violato la legge sul segreto di stato, scrive The Irrawaddy. La sentenza non cambia la situazione di Suu Kyi, che ha già ricevuto undici condanne per una pena complessiva superiore a venti anni. Secondo The Diplomat la condanna di Turnell sarebbe il primo passo verso la sua espulsione. Il verdetto preoccupa l’Australia: Abcnews ha detto che la crisi birmana potrebbe destabilizzare la sicurezza della regione.

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Questo articolo è uscito sul numero 1481 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati