Granchi La popolazione di granceola artica (Chionoecetes opilio) nel mare di Bering orientale si è ridotta del 90 per cento tra il 2018 e il 2021, perdendo dieci miliardi di esemplari. Il fenomeno potrebbe essere dovuto alle temperature eccezionalmente alte raggiunte dall’acqua tra il 2018 e il 2019: il caldo ha accelerato il metabolismo dei granchi, che non hanno trovato cibo sufficiente per sopravvivere. Nuove ondate di calore potrebbero far scomparire del tutto i granchi dalla regione, con conseguenze disastrose per l’industria della pesca in Alaska.

Foreste Nel 2022 nel mondo sono stati distrutti circa 6,6 milioni di ettari di foresta, il 4 per cento in più rispetto all’anno precedente. Per la maggior parte (4,1 milioni di ettari) erano foreste primarie. Preoccupa inoltre la situazione della foresta amazzonica, che potrebbe essere vicina a un punto di declino irreversibile. Alla 26a conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop26) nel 2021 più di cento paesi si erano impegnati a fermare la deforestazione entro il 2030, ma molti non sono ancora sulla traiettoria giusta. Tuttavia più di cinquanta stati, tra cui l’Indonesia e la Malaysia, potrebbero raggiungere l’obiettivo. In alcune regioni, come l’Europa e il Nordamerica, le foreste sono invece sempre più spesso minacciate dagli incendi. Nella foto: una foresta in Germania.

Foto di Timm Reichert, Reuters/Contrasto

Cicloni L’uragano Otis si è abbattuto sulla costa occidentale del Messico, provocando gravi danni nella regione di Acapulco. ◆ Il ciclone Hamoon ha ucciso almeno due persone nel sudest del Bangladesh. Più di 270mila persone hanno dovuto lasciare le loro case. ◆ Il ciclone Tej ha provocato almeno due vittime e diecimila sfollati nel sudest dello Yemen.

Tempeste La tempesta Babet ha investito l’Europa nordoccidentale, causando danni e inondazioni che hanno ucciso otto persone nel Regno Unito e una in Germania.

Terremoti Un sisma di magnitudo 6,1 ha colpito Katmandu, in Nepal, senza causare vittime. Altre scosse sono state registrate in Nuova Zelanda, Islanda, Taiwan e nella provincia cinese del Gansu.

Cicale L’emergere di una generazione eccezionalmente numerosa di cicale del genere Magicicada (nella foto), che in Nordamerica si ripete ogni 13 o 17 anni a seconda delle specie, ha conseguenze a cascata su tutto l’ecosistema. Secondo uno studio che ha analizzato l’evento del 2021, l’improvvisa abbondanza di questi animali spinge gli uccelli insettivori a trascurare altre prede abituali, come i bruchi, che sopravvivono in numero maggiore. Questo a sua volta influenza i cicli vitali delle piante di cui i bruchi si nutrono, e quindi il resto della catena alimentare.

Martha Weiss, Georgetown University

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Questo articolo è uscito sul numero 1535 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati