I paesi meridionali sono diventati le forze trainanti dell’Unione europea, scrive Le Monde. Quest’anno la Spagna dovrebbe crescere del 2,7 per cento e la Grecia del 2,2 per cento. Il Portogallo sta rallentando, ma il suo ritmo resta superiore alla media della zona euro. Anche l’Italia non è più un paese problematico. L’economia tedesca, invece, ristagna da due anni e il pil della Francia crescerà appena dell’1,1 per cento.
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Questo articolo è uscito sul numero 1584 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati