Brizé abbandona le terre calde del cinema sociale e impegnato per esplorare regioni più intime, seguendo Mathieu (Canet), celebre attore che nel pieno di una crisi esistenziale si è rifugiato in una località balneare fuori stagione. Il suo incontro con Alice (Rohrwacher), amante ritrovata per caso perché abita da quelle parti, dà inizio a un altro film. Un fantasma d’amore, malinconico e fatalista, non così diverso da tanti altri film sentimentali, ma dominato dalla grazia modesta di Alice.
Cécile Mury, Télérama

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Questo articolo è uscito sul numero 1593 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati