Solo per una notte (Dr)

Una bella opera prima per Maxime Rappaz e un ruolo su misura per Jeanne Balibar: Claudine, sarta e madre devota che dedica tutta la sua vita al figlio disabile. Ogni martedì però va in un albergo di montagna e si concede a uomini di passaggio, apparentemente solo per raccogliere storie che racconterà al figlio sotto forma di lettere fittizie di un padre sempre in viaggio. Ogni settimana cambia partner, finché un ingegnere tedesco decide di allungare il suo soggiorno solo per lei. Claudine accetterà questa nuova situazione? Solo per una notte è il ritratto di una madre e di un’amante idealista. Una storia di emancipazione in cui la protagonista cerca una forma di libertà che conduce alla solitudine.
Le Point

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Questo articolo è uscito sul numero 1593 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati