Johnson interpreta una programmatrice appena atterrata a New York che finisce sul taxi guidato da un uomo qualunque, Penn. Il film è tutto nel dialogo tra loro due, lungo il percorso verso la città. Un dialogo teso su argomenti come età, genere, sesso, problemi con il padre. Un bell’esercizio per mattatori dello schermo, un po’ meno per gli spettatori. Il problema non è tanto che i personaggi siano poco credibili. Ma li abbiamo visti così tante volte che è difficile riuscire ancora a interessarsi a loro.
Benjamin Lee, The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1593 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati