Il rapper Trueno, che di recente ha collaborato con i Gorillaz nell’album The mountain, è tornato sul palco del festival Cosquín rock, che si tiene ogni anno dei pressi di Córdoba. La figura di spicco dell’hip-hop argentino ha approfittato dell’occasione per dire una frase che ha avuto un profondo impatto sul pubblico e ha scatenato forti polemiche su internet: “Chi non salta è figlio di un poliziotto”. L’espressione, carica di critica sociale e ribellione, è diventata popolare in pochi minuti. Mentre migliaia di giovani si scatenavano a ritmo di musica, su X è nato un dibattito sulla responsabilità dell’artista e sul messaggio che trasmette al suo pubblico. Molti utenti hanno ricordato che non è la prima volta che Trueno fa una dichiarazione politica. Infatti la sua posizione critica nei confronti del governo del presidente Javier Milei e i continui riferimenti alla “coscienza di strada” sono tratti distintivi della sua carriera, anche se questa volta l’aggressività delle sue parole ha generato una maggiore reazione negativa da parte dei conservatori. Oggi, a soli 23 anni, il rapper ha trasceso il genere urban per diventare una voce generazionale che fonde sonorità tradizionali argentine con la trap moderna e si è dimostrato capace anche di mobilitare le persone. Sui social media le critiche sono state feroci. Un utente ha commentato: “Quando gli svaligiano la casa, sapete chi chiamerà?”. Ma i suoi fan l’hanno difeso.

Shaiel Teran Velazquez, Vía País

Trueno (Sebastián Arpesella)

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati