L’8 marzo il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud ha ratificato la nuova costituzione del paese, che introduce l’elezione diretta dei parlamentari, sostituendo l’attuale sistema che prevede la loro nomina attraverso i clan. “Mohamud ha presentato la firma come l’ultimo passo verso un governo pienamente funzionante”, riporta il sito di informazione somalo Garowe Online, “ma la decisione ha scatenato una tempesta politica. Diverse autorità regionali e importanti figure dell’opposizione hanno respinto le modifiche. I critici sostengono che gli emendamenti siano stati approvati senza un ampio consenso e che si tratti di una manovra del presidente per consolidare il potere ed estendere il suo mandato”, che con la nuova carta passa da quattro a cinque anni. Le prossime elezioni, inizialmente previste per l’inizio dell’estate, sono state rinviate al 2027.
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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati