Ragazze che mostrano con orgoglio e disinvoltura i loro corpi scolpiti dai muscoli contratti. Posano su una spiaggia, tra le rocce o accanto a una palma, e sembrano guardare verso il futuro che desiderano. Sono le atlete di culturismo ritratte dalla fotografa Keerthana Kunnath nello stato del Kerala, nel sud dell’India. Il progetto è cominciato quando Kunnath ha incontrato per caso una di queste donne e poco dopo ha scoperto che in quella regione molte ragazze praticano il bodybuilding nonostante sia uno sport considerato maschile. “In India una donna sicura di sé, forte e muscolosa è una rarità. Le donne possono diventare mediche o insegnanti, ma fare culturismo è visto come un tabù”, spiega la fotografa. “Per generazioni gli standard di bellezza sono stati legati a ideali radicati in una visione patriarcale: pelle chiara, capelli lunghi, vita sottile, comportamenti ritenuti adeguati a rendere una donna ‘rispettabile’ e adatta al matrimonio”.

Kunnath ha scelto di portare le atlete fuori delle palestre ritraendole sullo sfondo di paesaggi tipici del Kerala, chiedendogli di indossare accessori e abiti tradizionali come il kasavu saree, un sari in cotone bianco con il bordo dorato, e indumenti di tessuto a quadri usato spesso dalle pescatrici locali. Le immagini raccontano anche le loro storie: ragazze di diverse classi sociali, alcune criticate o ostacolate dalle famiglie, che sfidano le aspettative sociali sulla femminilità. Per realizzare le sue immagini la fotografa ha lavorato con lo stilista Elton John ispirandosi all’iconografia delle dee indù – che simboleggiano fertilità, ricchezza e conoscenza – e ai poster di vecchi film girati in malayalam, la lingua parlata nello stato del Kerala. La serie, intitolata Not what you saw, è esposta a Mantova nell’ambito della Biennale della fotografia femminile. ◆

Keerthana Kunnath è una fotografa indiana. Vive a Londra,nel Regno Unito.

Ayesha.
Leg days
Sandra in posa come una dea indù.
Sandra
Mom & Dad
Bhumika
Il festival

◆ La serie Not what you saw della fotografa indiana Keerthana Kunnath è in mostra alla Biennale della fotografia femminile, in corso a Mantova fino al 29 marzo. La quarta edizione della manifestazione, diretta da Alessia Locatelli, è dedicata al tema Liminal, inteso come uno spazio di transizione tra passato e futuro e come un cambiamento che apre a nuove possibilità. Tra le artiste in mostra ci sono Lisa Elmaleh con un lavoro sulla condizione dei migranti al confine tra Messico e Stati Uniti, Julia Fullerton-Batten, che ha esplorato il mondo del contorsionismo, e Pia-Paulina Guilmoth, che ha raccontato i primi due anni della sua transizione di genere. Oltre alle esposizioni il programma prevede workshop, conferenze e letture portfolio.


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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 68. Compra questo numero | Abbonati