◆ Negli ultimi anni le temperature globali sono aumentate a una velocità doppia rispetto ai decenni precedenti, afferma uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters. I ricercatori hanno analizzato cinque diversi insiemi di dati climatici, calcolando che se tra il 1970 e il 2014 il riscaldamento era stato in media di 0,18 gradi ogni dieci anni, dal 2015 a oggi la temperatura è salita di circa 0,36 gradi per decennio, il ritmo più rapido dall’inizio delle misurazioni sistematiche nel 1880. Molti scienziati avevano già ipotizzato che il cambiamento climatico stesse accelerando, soprattutto dopo che il 2023 e il 2024 sono risultati i due anni più caldi mai registrati, ma finora è stato difficile stabilire quanto queste anomalie siano dovute alla variabilità naturale. Lo studio è stato il primo a valutare statisticamente la portata di fattori come El Niño, le eruzioni vulcaniche e i cicli di attività solare, concludendo che l’accelerazione può essere attribuita con una certezza del 98 per cento agli effetti delle attività umane, come le emissioni di gas serra e il recente crollo dell’inquinamento da polveri sottili, che riflettono la luce solare. I ricercatori stimano che a questo ritmo la soglia degli 1,5 gradi in più rispetto al periodo preindustriale potrebbe essere superata già nel 2028. Punti di non ritorno disastrosi come la scomparsa delle barriere coralline e della foresta amazzonica e lo scioglimento delle calotte glaciali potrebbero quindi essere raggiunti molto prima del previsto.
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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati