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Vai a letto presto la sera? Noiosa. Un nottambulo che dorme fino a tardi? Pigrone. Ti piace fare il pisolino pomeridiano? Non hai 3 anni. Tra le preoccupazioni delle persone sul sonno può emergere un senso di vergogna dato da fattori culturali e consuetudini da rispettare. “Ci vergogniamo se esprimiamo il bisogno di dormire e ci vergogniamo se non dormiamo abbastanza”, afferma Wendy Troxel, psicologa e scienziata comportamentale sul Wall Street Journal. “Ma il sonno non è un test da superare”. La vergogna del sonno è alimentata dall’idea che esista un modello valido per tutti. Invece abbiamo esigenze diverse, sia in termini di quantità sia di orari. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati