Il neoeletto parlamento birmano si è riunito per la prima volta il 16 marzo, segnando l’ultima tappa della finta transizione democratica del regime militare a cinque anni dal golpe con cui ha preso il potere e dall’inizio della guerra civile, scrive Myanmar Now. L’esercito aveva impedito la riunione dell’ultimo parlamento con il golpe nel febbraio 2021, e da allora ha governato senza un organo legislativo. Dopo le elezioni che si sono tenute a fine dicembre e a gennaio senza la partecipazione dell’opposizione, i militari e i loro alleati detengono quasi il 90 per cento dei seggi nel parlamento bicamerale. L’ex generale Khin Yi, leader del Partito dell’Unione, della solidarietà e dello sviluppo, sostenuto dai militari, è stato eletto presidente della camera bassa.
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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati