Uno studio basato sulla risonanza magnetica e pubblicato su Science mostra l’origine evolutiva dei vocalizzi delle foche e dei leoni marini. A differenza della maggior parte dei mammiferi, che emettono suoni in modo istintivo tramite il mesencefalo, i pinnipedi hanno sviluppato una “scorciatoia neurale” che collega direttamente la corteccia ai muscoli vocali. Evolutasi per controllare il respiro durante le immersioni, questa via diretta consente una modulazione più fine dei suoni, fino a permettere ad alcuni esemplari, come la celebre foca Hoover (nella foto), di imitare la voce umana.
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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati