◆ Un esperimento che ha coinvolto migliaia di voli tra gli Stati Uniti e l’Europa dimostra che gli aerei producono meno scie di condensazione se seguono rotte ottimizzate per ridurre il loro contributo al cambiamento climatico, scrive New Scientist. Si stima che le nuvole artificiali prodotte dalle particelle di fuliggine provenienti dai motori dei jet abbiano un effetto maggiore sul riscaldamento globale rispetto alle loro emissioni di gas serra. Le ricerche indicano che in alcune regioni dell’atmosfera la probabilità che il passaggio di un aereo provochi la formazione di una scia è maggiore, e che è possibile prevedere quali sono elaborando i dati meteorologici. Esperimenti precedenti avevano suggerito che gli aerei possono produrre meno scie se le evitano, ma finora questa soluzione non era mai stata testata su vasta scala finché un gruppo di ricercatori di Google ha usato un programma di previsione basato sull’intelligenza artificiale per suggerire modifiche alle rotte di oltre 1.200 voli della American Airlines tra gennaio e maggio del 2025. Solo 112 voli hanno seguito le indicazioni, per motivi di sicurezza o per non consumare più combustibile, ma secondo l’analisi delle immagini satellitari le rotte ottimizzate hanno prodotto il 62 per cento in meno di scie visibili rispetto al gruppo di controllo, che non aveva ricevuto suggerimenti. Nell’insieme le scie del primo gruppo di voli sono state ridotte dell’11,6 per cento, che secondo i ricercatori equivale al 13,7 per cento in meno di riscaldamento.
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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati