Il caos scatenato sui mercati del petrolio e del gas dalla guerra in Medio Oriente sta favorendo la rinascita del carbone, il combustibile fossile più inquinante, scrive Le Monde. Questa fonte d’energia è la soluzione più economica e facilmente accessibile per i paesi che rischiano di esaurire le forniture di gas naturale liquefatto (gnl) provenienti dal golfo Persico. La tendenza è già evidente in Asia, il principale acquirente del gas estratto in Qatar. Nel continente il carbone garantisce già più della metà della produzione di elettricità. Paesi come il Giappone e la Corea del Sud hanno deciso di ridurre i limiti sull’impiego del carbone per generare corrente elettrica. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati