Michael
Michael riesce a malapena a trovare lo slancio necessario per muoversi tra i numeri musicali. Guardarlo dà la sensazione di essere trascinati a forza in un museo delle cere più che di vedere un film. Si tratta chiaramente di un’operazione per riabilitare una celebrità scomparsa da anni, la cui immagine e il cui catalogo sono ancora molto preziosi.
Dimenticate ogni possibile approfondimento sulla strana e contorta vita di Michael Jackson, sulla sua arte come intrattenitore o sulle dinamiche tese della sua famiglia: Michael riesce a malapena a trovare lo slancio necessario per muoversi tra i numeri musicali. Guardarlo dà la sensazione di essere trascinati a forza in un museo delle cere più che di vedere un film. Si tratta chiaramente di un’operazione per riabilitare una celebrità scomparsa da anni, la cui immagine e il cui catalogo sono ancora molto preziosi. Alison Willmore, Vulture
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati