Le autrici compiono un viaggio tra salari da fame, repressione sindacale e ambientalismo di facciata, dando voce a chi ha deciso di alzare la testa.
Come l’inferno radioattivo di Černobyl si è trasformato nella più vasta distesa di natura selvaggia dell’Europa centrale e in un obiettivo strategico.
Una riflessione sui limiti di stato e istituzioni nel regolare comunità felici, eque e funzionanti.
La detective teenager Flavia de Luce torna a indagare per difendere da un’accusa di omicidio la cuoca di casa, la signora Mullet.
L’autore esplora venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana.
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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati