Theo Brigham è un talent scout sospeso tra innocenza ed esperienza. Jax Powers-Kline, la sua direttrice alla Titan records, sta per rendersi conto di aver smesso di essere umana. Siobhan O’Hara guida una band su cui Theo punta, anche se probabilmente non sfonderà. Tommy Mays è una rockstar indiscussa. Questi sono solo alcuni dei personaggi, alcuni pieni di speranze, altri già arrivati, tutti sul punto di cambiare, le cui storie s’intrecciano. Anche Liz Moore è una musicista e la sua rappresentazione dell’industria musicale è autentica. Moore è una scrittrice capace di cogliere un personaggio o una scena con uno o due dettagli. Per quanto il libro sia notevole, è quasi altrettanto sorprendente per ciò che non è: non è un racconto rivelazione, né una satira. Il lettore non è costretto a scervellarsi cercando di indovinare chi si nasconda dietro i personaggi. Dolce, malinconico, costruito con grande cura: come la miglior compilation che qualcuno abbia mai preparato per te.
Kirkus Reviews (2007)

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati