L a 61a edizione della Biennale d’arte di Venezia si aprirà il 9 maggio 2026. Un’edizione caratterizzata dalle polemiche per la partecipazione di artisti russi e israeliani, visto che la fondazione della Biennale farà partecipare tutti i paesi, compresi quelli coinvolti in conflitti internazionali. Il presidente della fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, a marzo aveva detto che la Biennale doveva restare uno spazio d’incontro e confronto anche tra paesi in guerra. In molti, però, sono contrari alla partecipazione della Russia: i ministri degli esteri e della cultura di 22 paesi europei avevano firmato un appello in cui chiedevano di escludere Mosca; Alessandro Giuli, ministro italiano della cultura, ha annunciato che non parteciperà all’inaugurazione; la Commissione europea ha revocato il finanziamento da due milioni di euro e il 4 maggio ha chiesto al governo italiano maggiori garanzie sul padiglione russo, perché teme una violazione delle sanzioni dell’Unione contro Mosca. Inoltre la giuria internazionale della Biennale si è dimessa il 30 aprile, scrive Alex Marshall sul New York Times, “dopo le polemiche suscitate dalla sua decisione di escludere dai premi gli artisti che vengono da paesi i cui leader sono accusati dalla Corte penale internazionale”. Non ci sono state menzioni esplicite, ma sia il presidente russo Vladimir Putin sia il premier israeliano Benjamin Netanyahu sono destinatari di due mandati d’arresto per crimini di guerra o contro l’umanità compiuti rispettivamente in Ucraina e a Gaza. Sul Guardian Angela Giuffrida scrive che le dimissioni sono arrivate “il giorno dopo che il ministero della cultura aveva inviato gli ispettori a Venezia per prendere informazioni sulla decisione di consentire alla Russia di allestire un padiglione”. Secondo The Conversation la decisione della giuria dimostra “che le istituzioni artistiche non riescono a restare separate dalla politica, e che le azioni dell’Unione europea e dell’Italia limitano l’indipendenza della Biennale”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 45. Compra questo numero | Abbonati