Disponibile gratuitamente fino al 2 giugno una selezione di lavori dall’Integrazione film festival di Bergamo, tra cui questo di Davide Marchesi e Majid Bakhshi sui migranti passati dal campo profughi più grande d’Europa, in Grecia.
Usando animazione e materiale d’archivio Sylvie Ballyot ripercorre la guerra civile in Libano attraverso la figura di una donna nata a Beirut nel 1975, fatta dialogare a distanza con ex leader politici e combattenti sui diversi fronti.
Nello scenario attuale di conflitti e catastrofi naturali, un elemento è diventato protagonista del paesaggio sonoro, e per molti una presenza quotidiana: l’affascinante film di Aura Satz analizza e reimmagina senso e suono della sirena.
Tra la Torino ormai postindustriale in cui ha lavorato, e la Calabria spopolata da cui se ne andò, una anziana coppia esplora immaginario e memorie della migrazione negli anni del boom, facendo i conti con il proprio sradicamento.
Diretto da Federico Savonitto a cinquant’anni dal terremoto del Friuli del 1976 e narrato da un friulano celebre come Bruno Pizzul, poco prima della sua scomparsa, il film intreccia i ricordi del disastro al racconto della rinascita della regione.
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Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati