Siccità Secondo il rapporto Ipc, una classificazione della sicurezza alimentare, in alcune zone l’insufficienza delle precipitazioni, sommata al taglio degli aiuti statunitensi e agli effetti della guerra in Iran, ha spinto il rischio di carestia nel sud della Somalia al livello più alto degli ultimi anni, con il 37 per cento dei bambini colpiti da malnutrizione acuta.
Sabbia La domanda globale di sabbia ha superato la capacità naturale di rigenerazione di questa risorsa, avverte un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Il consumo di sabbia è arrivato a 55 miliardi di tonnellate all’anno, soprattutto a causa dell’urbanizzazione e della costruzione di infrastrutture. Gli scienziati avvertono che il prelievo eccessivo da fiumi, spiagge e acque costiere accelera l’erosione, danneggia la pesca, aumenta il rischio di inondazioni e distrugge gli ecosistemi. La situazione è particolarmente preoccupante in India (nella foto il fiume Jhelum), in Indonesia e in alcuni paesi africani, dove l’estrazione illegale di sabbia è legata alla criminalità organizzata, alla corruzione e alla violenza. Per limitare il consumo il documento raccomanda di aumentare il riciclo dei materiali da costruzione.
Alluvioni Un’ondata di forti precipitazioni ha provocato almeno 22 vittime e costretto decine di migliaia di persone a lasciare le loro abitazioni nella provincia dello Hunan e in altre parti della Cina centromeridionale.
Terremoti Un sisma di magnitudo 5,2 ha colpito la provincia del Guangxi, nel sud della Cina, provocando la morte di almeno due persone e il crollo di diversi edifici. Altre scosse sono state registrate in Turchia, a Vanuatu e al largo del Perù.
El Niño Secondo le ultime previsioni della National oceanic and atmospheric administration statunitense, c’è una forte probabilità che il fenomeno meteorologico ricorrente detto El Niño si ripresenti tra maggio e luglio e che raggiunga un’intensità forte o molto forte entro la fine dell’anno, aumentando le temperature globali e il rischio di eventi climatici estremi.
Caldo Circa un quarto delle 104 partite dei campionati mondiali di calcio, in programma dall’11 giugno al 19 luglio in Canada, Messico (nella foto lo stadio di Città del Messico) e Stati Uniti, potrebbe svolgersi in condizioni di temperatura e umidità pericolose per i giocatori e gli spettatori, avverte un’analisi del consorzio World weather attribution, che invita gli organizzatori a rinviare gli incontri più a rischio.
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Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati