Il maestro veneziano della musica ambient Gigi Masin si appresta a pubblicare il suo primo album solista in sei anni, intitolato Movement, dopo aver firmato con la prestigiosa etichetta statunitense Sacred Bones. Descritto come una netta evoluzione rispetto all’ep Vahiné del 2022 e alla collaborazione con Rod Modell del 2024 per Red hair girl at lighthouse beach”, l’album segue progetti precedenti come i Gaussian Curve, un trio formato da Masin, Young Marco e Jonny Nash. Il nuovo singolo Lost è onirico e toccante, ricco di fiati sintetizzati e sonorità blues. Masin spiega: “L’amore ci connette alla vita, dà colore e profumo a ogni cosa, ci rende determinati ma anche sognatori, appassionati e forti. In caso contrario siamo persi, spenti, un guscio senza speranza, con il dolore e il rimorso come compagni di tristezza. Una lettera d’amore gettata nel fiume”. Nonostante la scomparsa della moglie dopo una lunga malattia e la perdita della sua attrezzatura da studio e del suo archivio a causa di un’alluvione, Masin rimane ottimista. Dagli esordi nell’anonimato, il suo album di debutto del 1986, Wind, si è lentamente costruito un seguito grazie a trasmissioni radiofoniche notturne. Ora annovera tra i suoi estimatori Oneohtrix Point Never, Devendra Banhart, Caroline Polachek e Joe Boyd, e ha collaborato con artisti come Ron Trent, Ben Vince e Joseph Shabason. Con Movement Masin consolida il suo posto tra le leggende della musica ambient. Ransom Note

Gigi Masin (dr)

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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati