Olivier Bachelard, Abus de Ciné
Islanda. Anna, un’artista che si occupa delle pecore con il padre, e Magnus, che lavora su un peschereccio, sono separati. Hanno tre figli. Delusa dalla visita di un gallerista svedese, Anna è in crescente difficoltà. L’onnipresenza di Magnus, che sia per cena o per un’escursione, non facilita le cose. Il nuovo film di Hlynur Palmason affronta, simbolicamente, l’usura della relazione di coppia e il cambiamento di prospettiva della moglie sul marito, nonostante i momenti che ancora creano un senso di famiglia. Giocando con momenti onirici, che servono a rappresentare immaginazione e desideri, e un certo umorismo, l’autore mette in discussione ogni cosa, in una sorprendente e tenera commedia drammatica in cui la natura dell’isola, filmata in primo piano, assume occasionalmente il ruolo di fattore calmante. Olivier Bachelard, Abus de Ciné
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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati