I volti femminili sono giudicati più attraenti di quelli maschili, indipendentemente dal sesso, dall’età, dall’orientamento sessuale o dal contesto culturale di chi li valuta. È quanto emerge da uno studio del Max Planck institute for empirical aesthetics, che ha analizzato più di 1,5 milioni di valutazioni su circa 17mila volti provenienti da 52 studi condotti in 76 paesi. In media i volti femminili ricevono punteggi più elevati, soprattutto da altre donne, mentre quelli maschili ottengono giudizi simili da entrambi i sessi. Parte della differenza sembra dipendere da caratteristiche morfologiche come la rotondità, percepita come più gradevole. Il divario si riduce però con l’età, fino a quasi scomparire dopo gli ottant’anni. La ricerca fornisce una dimostrazione empirica di un’ipotesi discussa fin dai tempi di Charles Darwin: negli umani, a differenza che nella maggior parte delle altre specie, la selezione sessuale sarebbe stata guidata dalla competizione tra gli uomini per le donne più desiderabili. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati