Il 16 giugno il Sudafrica celebra la giornata della gioventù in ricordo della rivolta degli studenti scoppiata nel 1976 a Soweto, vicino a Johannesburg, per protestare contro una riforma scolastica voluta dal regime dell’apartheid che penalizzava la popolazione nera. Quel giorno negli scontri con la polizia morirono centinaia di ragazzi e ragazze, e altri mille furono feriti. “Cinquant’anni dopo la lotta dei giovani sudafricani non è per il diritto all’istruzione, ma per il lavoro”, scrive il quotidiano Sowetan. “Una nuova generazione fa i conti con la disoccupazione, la povertà e un mercato del lavoro molto competitivo”. Secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica, nel primo trimestre del 2026 la disoccupazione giovanile nella fascia d’età 15-24 anni si è attestata al 60,9 per cento, in aumento rispetto al 36,9 per cento registrato dieci anni fa per la fascia 15-34 anni. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati