Su Nature è stata descritta la scoperta di quella che potrebbe essere la più grande necropoli di cetacei mai rinvenuta. Si trova nella zona di frattura di Diamantina, una vasta area del fondale oceanico tra Australia e Antartide, dove centinaia di carcasse e fossili di balene si sono accumulati negli ultimi 5,3 milioni di anni a profondità comprese tra i quattromila e i settemila metri. Il sito si estende per circa 1.200 chilometri e ospita comunità specializzate di organismi abissali che si nutrono dei resti dei cetacei, tra cui vermi mangiaossa e specie finora sconosciute. Il ritrovamento può aiutare a comprendere meglio l’evoluzione delle balene e il funzionamento degli ecosistemi abissali.

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati