La banca centrale giapponese è tornata ad aumentare il costo del denaro dopo 31 anni. Il 15 giugno, scrive il Financial Times, l’istituto ha portato il tasso d’interesse a breve termine all’1 per cento con l’obiettivo di contrastare la crescente inflazione registrata nel paese asiatico. Secondo gli analisti si tratta di “una svolta decisiva” nel tentativo dell’istituto di normalizzare la politica monetaria del Giappone dopo più di trent’anni di tassi d’interesse bassissimi o nulli. Nel 1995, l’ultima volta che il costo del denaro è stato all’1 per cento, la banca centrale era impegnata a cercare di ridurre gli effetti negativi della bolla azionaria esplosa alla fine degli anni ottanta. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati