La chiusura fulminea della pianta carnivora Dionaea muscipula (nella foto), uno dei movimenti più rapidi del regno vegetale, non è dovuta alla redistribuzione dell’acqua nei tessuti, come si pensava finora, ma all’ammorbidimento della superficie esterna delle foglie. Uno studio pubblicato su Science mostra che, dopo il contatto con un insetto, alcune cellule dei lobi perdono quasi istantaneamente rigidità, permettendo alla trappola di scattare e imprigionare la preda.

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati