Il 23 giugno 2026 è stato il giorno più caldo mai registrato in Francia, con un indice di temperatura integrato, che calcola la media delle temperature diurne e notturne, a 29,9 gradi. Considerando i 58 dipartimenti in allerta rossa e i 31 in allerta arancione, oltre il 90 per cento della popolazione francese è esposta a temperature estreme, scrive Libération. E non è solo la Francia a essere nella morsa del caldo: secondo l’Afp almeno 94 milioni di persone in Europa stanno affrontando temperature superiori ai 35 gradi. Su Le Monde , il ricercatore Davide Faranda ribadisce un dato: “L’Europa si sta riscaldando due volte più velocemente del resto del pianeta”. Intanto la destra e l’estrema destra francese sono entrate nel dibattito sostenendo che se il paese sta soffrendo per un’ondata di calore intensa e precoce, non è a causa dell’inerzia del governo nel limitare le emissioni di anidride carbonica o nell’adattare il paese ai cambiamenti climatici, ma per colpa degli attivisti ambientalisti, e in particolare della loro opposizione all’aria condizionata. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 23. Compra questo numero | Abbonati