Hannah Cole è una commerciante nella Londra del settecento e lotta per tenere a galla la sua vendita di dolciumi. Suo marito Jonas è stato assassinato e scopriamo presto che non solo il celebre scrittore e magistrato Henry Fielding sta indagando sulla sua morte ma che Hannah è, in realtà, l’assassina. L’unico che potrebbe salvarle la vita è William Devereux, amico del defunto marito. È lui a suggerirle di tentare la fortuna preparando una nuova prelibatezza destinata alla nobiltà: il gelato. Hannah, inoltre, lo coinvolge nel tentativo di depistare Fielding riguardo all’indagine sull’omicidio del marito. Solo che anche William non è quel che sembra. È un truffatore seriale che seduce ricche vedove per poi abbandonarle con il cuore spezzato e le tasche vuote. Le premesse sono quelle di un romanzo di suspense la cui raffinatezza richiama l’eleganza, l’inventiva, lo spirito e la spietatezza che caratterizzavano gli artigiani (e le artigiane) dell’età georgiana.
Amanda Craig, The Spectator

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati