Negli ultimi tempi gli Stati Uniti si stanno interessando alla Libia e sta prendendo piede un’iniziativa guidata da Massad Boulos, consigliere di Washington per l’Africa e il Medio Oriente, per convincere i due governi libici rivali a condividere il potere, osserva il settimanale Al Majall a. Gli Stati Uniti pensano innanzitutto alla loro sicurezza energetica (la Libia ha le maggiori riserve petrolifere in Africa, di circa 48 miliardi di barili), ma mirano anche a limitare l’influenza russa nella parte del paese controllata dal generale Khalifa Haftar. Suo figlio Saddam, 35 anni, è sostenuto da varie potenze regionali e internazionali come possibile futuro leader della Libia unita: è stato ricevuto a Washington alla fine di giugno e nei discorsi pubblici ha cominciato a presentarsi come un politico, non solo come il comandante di una milizia che opera al di fuori dell’autorità dello stato. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati