Dopo le proteste organizzate dai movimenti xenofobi in Sudafrica, il governo ha intensificato le procedure di espulsione o di rimpatrio di cittadini stranieri senza documenti in regola. Almeno 53mila persone, provenienti in gran parte da Malawi, Zimbabwe e Mozambico, sono state trasferite con la forza o hanno fatto richiesta di tornare nei loro paesi. Secondo l’autorità di controllo delle frontiere, almeno 38mila persone sono passate dal centro temporaneo per il rimpatrio aperto il 26 giugno a Musina, nella provincia settentrionale di Limpopo. “Di fronte alla minaccia di violenza, molte persone sono state costrette a partire in fretta abbandonando tutti i loro averi, il frutto di anni di lavoro”, scrive il sito GroundUp. Se da un lato le autorità stanno accelerando le espulsioni, hanno anche intimato ai gruppi di vigilantes di fermare le perquisizioni illegali. Nella foto, la fila davanti al consolato del Malawi, Johannesburg, 13 luglio 2026. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati