Yangon, 2 marzo 2021 (Hkun Lat, Getty)

Più di tre anni dopo la sua ultima apparizione pubblica, si moltiplicano le domande su dove sia Aung San Suu Kyi, la leader birmana premio Nobel per la pace, detenuta dalla giunta militare del suo paese dopo il golpe del febbraio 2021. Il governo birmano non permette ai suoi avvocati di vederla e sostiene di averla trasferita ai domiciliari all’inizio dell’anno, scrive il Times of India. Il 12 luglio ha anche rassicurato l’Asean, l’associazione delle nazioni del sudest asiatico, che Suu Kyi è in buona salute.

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati