Il Partito comunista cinese (Pcc) ha espulso Ma Xingrui, membro del politburo ed ex capo del Pcc nello Xinjiang, con l’accusa di corruzione. È il terzo componente in carica dell’organo decisionale d’élite a essere epurato dal 2025. Fino all’arrivo di Xi Jinping alla guida del partito nel 2012, una volta entrati nel politburo era quasi impossibile essere cacciati. “La decisione di allontanare una figura del calibro di Ma viene presa ai vertici più alti, con l’appoggio di Xi Jinping”, spiega alla **Reuters ** Jean Christopher Mittelstaedt, docente di studi sulla Cina moderna all’Università di Zurigo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati