◆ Questa foto, scattata da un astronauta a bordo della stazione spaziale internazionale, mostra il lago Coatepeque, a poca distanza dalla costa occidentale del Salvador. Il lago si trova all’interno dell’omonima caldera vulcanica, formatasi tra i 72mila e i 51mila anni fa. Eruzioni successive hanno creato diversi duomi lavici sul lato occidentale, tra cui quella che sarebbe diventata l’isola di Teopán.
Il Coatepeque non erutta da almeno undicimila anni, e oggi sulle rive del lago sorgono ristoranti, imbarcaderi e altre strutture. Gli insediamenti umani si estendono a ovest fino alla ripida parete della caldera, che tocca il fianco del vulcano Santa Ana, il più alto del Salvador. A differenza del Coatepeque, il Santa Ana è ancora attivo e l’ultima eruzione significativa risale al 2005.
A volte le acque del lago diventano temporaneamente turchesi, per motivi ancora da chiarire. Secondo uno studio del 2024 il fenomeno potrebbe essere dovuto a processi naturali di mineralizzazione.
Il territorio circostante è un mosaico di aree urbane, campi coltivati e altre zone vulcaniche. La città di Santa Ana si trova circa 15 chilometri più a nord, mentre la capitale San Salvador, anch’essa circondata da vulcani, sorge 40 chilometri a est. Tutti questi rilievi fanno parte dell’arco vulcanico dell’America centrale che si estende per più di mille chilometri lungo la costa dell’oceano Pacifico.–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati