Janos Kummer, Getty

Il 13 luglio il parlamento ungherese ha approvato una riforma costituzionale di vasta portata. Uno degli emendamenti prevede la fine del mandato del presidente della repubblica dopo l’entrata in vigore della riforma. Il primo ministro Péter Magyar, entrato in carica il 9 maggio 2026, sta provando a smantellare l’eredità politica del suo predecessore, Viktor Orbán, scrive il quotidiano austriaco Der Standard. Nel 2024 Orbán aveva nominato alla presidenza della repubblica Tamás Sulyok (nella foto) che si era sempre dimostrato un fedele esecutore delle politiche nazionaliste e di estrema destra del governo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati