Dimitar Dilkoff (Afp/Getty)

Un vigile del fuoco volontario è stato arrestato il 14 luglio dopo aver confessato di aver appiccato l’incendio nella foresta di Fontainebleau, a 70 chilometri da Parigi, il 12 luglio. L’uomo, scrive Le Parisien, ha ammesso di aver usato un accendino e della benzina per incendiare della sterpaglia. Un altro uomo ha ammesso di aver accidentalmente appiccato un altro incendio gettando un mozzicone di sigaretta. Le fiamme sono state circoscritte, affermano le autorità locali, ma il 15 luglio circa 800 vigili del fuoco erano ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento e prevenzione di nuovi focolai (nella foto). In tre giorni il rogo ha distrutto più di duemila ettari di foresta e costretto almeno mille persone a lasciare le loro abitazioni. Intanto la ministra per la transizione ecologica ha annunciato che il paese sta affrontando una siccità “eccezionale” e “molto preoccupante”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati