◆ L’isola Stewart, chiamata Rakiura in lingua maori, è la terza più grande tra quelle che compongono la Nuova Zelanda. È molto più piccola dell’Isola del Nord e di quella del Sud, ma ospita la più grossa tra le sottospecie di kiwi, il tokoeka dell’isola Stewart. Questi uccelli incapaci di volare vivono a migliaia sull’isola, dove abitano appena cinquecento persone.
I tokoeka sono solo una parte della ricca biodiversità dell’isola Stewart, che si trova a circa trenta chilometri dalla costa dell’Isola del Sud. Il parco nazionale di Rakiura occupa l’85 per cento della sua superficie.
Il versante settentrionale è coperto da foreste di conifere e podocarpus, dei cui frutti si nutrono gli uccelli autoctoni come il campanaro della Nuova Zelanda e il kakapo, l’unica specie di pappagallo incapace di volare.
Un importante rifugio per gli uccelli è l’isola di Ulva, che si trova nell’insenatura vicino a Halfmoon bay. I ratti, che un tempo mangiavano le uova e i piccoli nei nidi dei volatili, sono stati eradicati nel 1997, e da allora l’isola è libera da predatori non nativi.
Anche sull’isola Stewart è in corso un progetto per eliminare ratti, opossum, gatti, ricci e altri animali introdotti dagli esseri umani.
Come suggerisce il nome maori, che significa “cieli luminosi”, l’isola è anche uno dei posti migliori per osservare le aurore australi. –Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati