Bobby Yip, Reuters/Contrasto

Il 20 agosto il fondatore del gigante immobiliare cinese Evergrande Hui Ka Yan (nella foto), noto anche come Xu Jiayin, è stato condannato all’ergastolo, alla perdita dei suoi diritti civili e alla confisca di tutti i suoi beni. La sentenza sancisce definitivamente la drammatica caduta di quella che è stata la persona più ricca di Cina, scrive Nikkei Asia. Ad aprile, dopo quasi tre anni di detenzione, Hui si era dichiarato colpevole di vari crimini, tra cui frode e corruzione. La Evergrande è passata dall’essere il più grande costruttore del paese per vendite a contratto a simbolo della bolla immobiliare che ha riempito la Cina di case invendute o incompiute. Il gigante immobiliare, il più indebitato del mondo, aveva dichiarato fallimento nel 2021.

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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati