“Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato per la prima volta i 40mila miliardi di dollari e cresce più velocemente del pil, alimentando i timori sulla sostenibilità dei conti”, scrive Vox. A spingere l’indebitamento sono soprattutto l’aumento della spesa per il welfare, le minori entrate dopo i tagli fiscali e il crescente costo degli interessi. “Le conseguenze si faranno sentire sulle famiglie: il maggiore debito fa crescere i tassi d’interesse, rendendo più cari mutui, prestiti, carte di credito e finanziamenti alle imprese”. Crescono così i timori per la sostenibilità dei conti pubblici e per lo spazio di manovra del governo nelle future crisi. “Ridurre il debito richiederebbe scelte politicamente difficili: aumentare le tasse o tagliare la spesa”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati