La Moderna ha sviluppato un vaccino personalizzato a mRna (la stessa tecnica di quelli per il covid) contro il melanoma che insegna al sistema immunitario a riconoscere le mutazioni tumorali. Partendo da una biopsia del tumore, un algoritmo di intelligenza artificiale ha selezionato fino a 34 neoantigeni diventati la base del vaccino. In uno studio clinico di fase 3, associato a un’immunoterapia, il farmaco ha ridotto il rischio di recidiva e diffusione del melanoma. Sono in corso altri studi per valutare l’efficacia della strategia anche contro altri tumori, tra cui quelli del polmone, del rene e della vescica, scrive New Scientist.
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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati