Salute

Medici, pazienti e braccialetti elettronici

Una nuova serie di strumenti digitali sta cercando di coinvolgere il paziente nella cura della sua salute. Leggi

Nessuno sa quanto dormiamo veramente

Tra tutti i misteri del sonno si aggiunge quello di non sapere quanto abbiamo dormito la notte scorsa. Leggi

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La città bianca dell’amianto

A Casale Monferrato lo stabilimento Eternit ha disperso per anni polvere di amianto. Migliaia di persone sono morte. Alcune delle loro storie. Leggi

Contro il consumismo medico

È vero che, quando se ne ha la possibilità, è sempre meglio sottoporsi a esami medici o cure preventive? Il cardiologo Marco Bobbio pensa di no e lo spiega in questo libro. Leggi

La guerra dei vaccini finisce in tribunale

Secondo i giudici ricevere un vaccino è meno pericoloso che restare non vaccinati. Leggi

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Una terapia genica per le malattie dell’emoglobina

Per la prima volta la terapia genica è stata usata per trattare l’anemia falciforme, una malattia ereditaria, piuttosto comune in alcune regioni del mondo. Secondo New Scientist, la ricerca potrebbe segnare una svolta, in quanto per quasi trent’anni la terapia genica è stata applicata solo alle malattie rare. Leggi

I rischi ambientali sono responsabili della morte di 1,7 milioni di bambini al mondo ogni anno.
I rischi ambientali sono responsabili della morte di 1,7 milioni di bambini al mondo ogni anno. Più di un bambino su quattro muore prima dei cinque anni di età a causa di problemi quali inquinamento dell’aria, dentro e fuori casa, fumo passivo, mancanza di acqua potabile, presenza di zanzare dovuta all’ambiente malsano e incidenti, per esempio avvelenamenti da pesticidi. Secondo l’Oms, gli investimenti nella sicurezza ambientale potrebbero portare a grandi benefici sanitari.
La lotta della Thailandia contro l’aids

Nel 1988 in Thailandia, a Bangkok, per la prima volta nasceva un bambino da una donna infettata dal virus hiv. Dopo quasi quarant’anni, il paese è riuscito a combattere con successo l’epidemia, grazie agli sforzi in più settori. Leggi

Il fumo causa una mutazione nelle cellule del polmone

Uno studio australiano ha proposto un possibile collegamento tra il fumo di sigaretta e un particolare tipo di tumore al polmone. La spiegazione del meccanismo tumorale potrebbe essere utile per la ricerca di metodi di prevenzione o nuovi trattamenti medici. Leggi

Come la cannabis terapeutica può arrivare a chi ne ha bisogno

“In Italia la cannabis medica è legale. Può essere prescritta da qualsiasi medico e lavorata da qualsiasi farmacia che abbia un laboratorio attrezzato”, dice Paolo Mantovani, farmacista che partecipa a MediComm, il primo portale di telemedicina specializzato in terapie con cannabinoidi. Lo scopo di MediComm è abbattere i costi di gestione di terapie croniche e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il video di Maria Novella De Luca. Leggi

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Ecco perché lo stress aumenta il rischio d’infarto

È stato scoperto un meccanismo che potrebbe spiegare perché lo stress aumenta il rischio di infarto. Un gruppo di ricercatori degli Stati Uniti ha trovato un legame tra l’attivazione di un’area del cervello e le malattie cardiovascolari. Leggi

Essere curati da una donna è più efficace

Uno studio, svolto negli Stati Uniti, ha trovato un leggero vantaggio in termini di nuovi ricoveri e mortalità per i pazienti seguiti da una donna medico. Considerando dieci milioni di ricoveri, se tutti i medici applicassero l’approccio femminile, morirebbero 32mila persone in meno. Leggi

Per sconfiggere l’aids bisogna abbassare il prezzo delle cure

Quattro anni fa regnava un deciso ottimismo: secondo i calcoli l’aids era in calo e sarebbe stato possibile, un giorno, debellarlo. All’epoca il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’hiv/aids (Unaids) prevedeva coraggiosamente “la fine dell’aids entro il 2030”. Oggi nessuno è più così ottimista. Leggi

Le epidemie di tubercolosi nel mondo sono più gravi di quello che sembra
Le epidemie di tubercolosi nel mondo sono più gravi di quello che sembra. Lo rivela un nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 2015, secondo l’Oms, sono state infettate 104,4 milioni di persone, in un momento in cui la ricerca di un vaccino non riceve abbastanza finanziamenti. Entro il 2030, l’obiettivo della comunità internazionale è di ridurre del 90 per cento il numero dei morti. Solo in India il numero di nuovi contagi è salito dai 2,2 milioni di casi del 2014 a 2,8 milioni nel 2015.
L’unico modo per curarsi con gli antibiotici è usarli il meno possibile

Recentemente i paesi delle Nazioni Unite hanno firmato una dichiarazione che riconosce l’aumento della resistenza agli antibiotici come un rischio per la moderna medicina. È un buon inizio, ma è solo un inizio. E il tempo sta per scadere. Leggi

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Aumenta l’aspettativa di vita per chi ha la sindrome di Down

Negli Stati Uniti la sindrome di Down non è più una condizione che riguarda solo i più giovani. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Genetics in Medicine, sempre più persone con questa sindrome raggiungono i quaranta, i cinquanta e i sessant’anni di vita. Rispetto al passato, infatti, l’aspettativa di vita è cresciuta e adesso arriva a quasi 58 anni. Leggi

Buone notizie dalla sperimentazione di un farmaco contro l’Alzheimer

È stato sperimentato con successo un nuovo farmaco contro la malattia di Alzheimer. Tuttavia, i ricercatori sono estremamente cauti. Infatti, la sperimentazione è ancora in una fase molto preliminare. Inoltre, molti altri farmaci, tra cui alcuni basati sullo stesso approccio, hanno dato inizialmente risultati positivi, che non sono stati confermati nella fase di sviluppo. Leggi

I rischi collaterali delle guerre in Medio Oriente 

I progressi in campo sanitario raggiunti dai paesi mediorientali e del Nordafrica potrebbero andare persi. È quanto risulta da uno studio pubblicato su The Lancet Global Health. In particolare, i conflitti nati dopo le primavere arabe hanno avuto delle ripercussioni negative. Leggi

Le madri adolescenti durante l’epidemia di ebola

“Durante la crisi le ragazze non pensavano al rischio che correvano andando con gli uomini. Pensavano solo a mantenere le loro famiglie”. Al tempo dell’epidemia di ebola le persone avevano paura del contatto fisico, ma in alcune regioni della Sierra Leone le gravidanze tra adolescenti sono aumentate del 65 per cento. Il reportage di Paul Myles e Davide Morandini. Leggi

L’amore al tempo dell’ebola

Due ragazzi della Sierra Leone si sono innamorati durante l’epidemia di ebola, quando i contatti fisici tra le persone erano ridotti al minimo. Per sei mesi hanno comunicato solo attraverso il telefono. Poi il virus è stato debellato e si sono potuti abbracciare per la prima volta. Il reportage di Paul Myles e Davide Morandini. Leggi

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