Poco più di un anno dopo l’insediamento del governo progressista di Lee Jae-myung le giovani coreane, tradizionalmente lo zoccolo duro dell’elettorato di sinistra, sono deluse. Secondo recenti sondaggi citati dal settimanale Weekly Kyunghyang, l’indice di gradimento dell’esecutivo tra le giovani è inferiore alla media e decisamente inferiore rispetto a quello delle donne di altre generazioni. Secondo le intervistate su temi come la violenza di genere, il divario salariale di genere e la rappresentanza delle donne in politica il governo Lee non ha fatto abbastanza. Quest’anno ricorre il decimo anniversario del femminicidio che nel 2016 diede il via al movimento #metoo in Corea del Sud. Secondo l’ultimo rapporto sulla violenza sessuale del ministero per le pari opportunità e la famiglia, il numero di casi di violenza sessuale in generale è calato, ma è aumentato quello delle violenze sessuali nelle relazioni intime. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati