“Sulla carta il nuovo presidente colombiano di estrema destra, Abelardo de la Espriella (nella foto, a sinistra), manitiene aperti i negoziati con le organizzazioni criminali del paese, la cosiddetta politica della pace totale portata avanti dal suo predecessore Gustavo Petro. Ma alla fine di agosto ha firmato per far estradare negli Stati Uniti cinque leader criminali”, scrive El País América. L’incertezza principale riguarda 99 guerriglieri del gruppo Comandos de la frontera, che hanno deposto le armi pochi giorni prima della vittoria di De la Espriella il 21 giugno e ora si trovano in un limbo legale in attesa di sapere cosa deciderà il nuovo governo sul loro futuro. Attualmente si trovano in una zona di accoglienza temporanea nel dipartimento di Putumayo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati