Ridley Scott dimostra una lodevole sobrietà in questo dramma postapocalittico ambientato in un Colorado del futuro prossimo, dopo che un ceppo influenzale ha sterminato la maggior parte della popolazione. Un meccanico di nome Hig (Elordi), che vive su una pista di atterraggio abbandonata con un rude veterano militare (Brolin), porta un piccolo aereo fino a Denver, ormai una città fantasma, dove potrà fare provviste, e approfitta per andare nella casa dove viveva con la moglie, morta durante l’epidemia. Nel corso del viaggio incontra un padre e una figlia allevatori (Pearce e Qualley) e cerca di mettersi in contatto con altri sopravvissuti. Al cuore del film, nonostante i cruenti scontri con predoni selvaggi, ci sono la ricostruzione della fiducia, il superamento del dolore e l’importanza dei vaccini. La premessa fantascientifica si trasforma dolcemente in un melodramma sentimentale. Richard Brody, The New Yorker
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 118. Compra questo numero | Abbonati