I tre partiti della coalizione di governo marocchina hanno davanti a sé una sfida difficile in vista delle elezioni legislative del 23 settembre, scrive il quotidiano Al Araby al Jadid. L’alleanza vicina al re Mohamed VI, andata al potere nel 2021 dopo la sconfitta del Partito della giustizia e dello sviluppo (Pjd, islamista), è criticata per la crisi dell’occupazione, dell’istruzione e della salute. I partiti del governo guidato da Aziz Akhannouch, coinvolto in vari scandali di corruzione, rischiano di subire un “voto punitivo”. Allo stesso tempo, sostiene il giornale, è difficile che l’opposizione riesca a sfruttare il malcontento popolare. Nella foto: Rabat, 14 settembre.
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati