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Il Marocco perseguita i giornalisti indipendenti

Le accuse contro quattro reporter critici verso il regime di Rabat vanno dall’aggressione sessuale al complotto contro lo stato. I difensori dei diritti umani denunciano una campagna d’intimidazione. Leggi

L’arrivo dei migranti a Ceuta ha radici nel Sahara Occidentale

In ritorsione per l’accoglienza offerta dalla Spagna a un leader degli indipendentisti sahrawi, il Marocco ha aperto le barriere migratorie. In due giorni circa ottomila migranti hanno raggiunto l’enclave spagnola. Leggi

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Perché il Marocco vuole legalizzare la cannabis per uso terapeutico

I conservatori insorgono, ma molti marocchini sottolineano gli aspetti positivi. La produzione, oggi illegale, è diffusa da decenni nel nord del paese e i coltivatori, spesso poveri, potrebbero beneficiarne. Leggi

L’offerta di Trump per convincere il Marocco a riconoscere Israele

Gli Stati Uniti hanno riconosciuto la sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale in cambio della normalizzazione diplomatica tra Rabat e Israele. Un passo che avrà ricadute su tutta la regione. Leggi

Nel Sahara Occidentale tornano a parlare le armi

L’escalation nel territorio rivendicato dal popolo sahrawi sarà passeggera o indica la volontà del Marocco di risolvere il problema una volta per tutte, e con l’uso della forza? Leggi

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Giornalisti come Omar Radi nel mirino dei software spia

I dati raccolti da Amnesty international svelano che anche il reporter dissidente marocchino era sorvegliato attraverso il suo telefonino. Leggi

In Marocco il dissenso non ha più voce

Giornali chiusi, youtuber e rapper arrestati, proteste bloccate: un’ondata di repressione si è abbattuta da qualche mese su chi critica il re Mohamed VI, la cui popolarità è sempre più bassa. Leggi

Un giornalista marocchino in prigione per un tweet

Omar Radi è stato arrestato a Casablanca per aver criticato la sentenza di un magistrato contro alcuni manifestanti. Rischia un anno di carcere. Leggi

Una giornalista marocchina condannata con l’accusa di aver abortito 

Nella vicenda di Hajar Raissouni la monarchia mescola la volontà di imbavagliare l’informazione e quella di accontentare le frange più reazionarie della società violando i diritti delle donne. Leggi

Due giorni a Chefchaouen, la città blu del Marocco

Case dai toni cobalto, atmosfera allegra e rilassata. La cittadina ai piedi delle vette del Rif, nel nord del Marocco, sembra vivere in un mondo a parte. Leggi

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L’arte di catturare la nebbia

Nel sudovest del Marocco le comunità rurali si riforniscono di acqua grazie al più grande progetto al mondo di raccolta della nebbia. Leggi

La rivolta democratica dei berberi del Marocco

Nella regione del Rif migliaia di persone manifestano dall’ottobre del 2016 contro gli abusi della polizia e le politiche del governo di Rabat. Leggi

Europa e Maghreb hanno un destino in comune

Marocco, Algeria e Tunisia hanno saputo assimilare gli estremisti islamici, e le loro giovani classe medie potrebbero imporre cambiamenti economici, sociali e politici. Leggi

La disoccupazione è un problema globale

Nel mondo sono più di 200 milioni le persone che non trovano lavoro. Le analisi del problema sono di corto respiro e le soluzioni proposte stentano a decollare. Leggi

Il Marocco in rivolta contro le disuguaglianze

La morte tragica di un pescatore ha scatenato delle manifestazioni pacifiche che vanno avanti da mesi. Leggi

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Il re del Marocco Mohammed VI ha nominato primo ministro Saad Eddine El Othmani.
Il re del Marocco Mohammed VI ha nominato primo ministro Saad Eddine El Othmani. Il leader del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Pjd) ha ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo, al termine di cinque mesi di stallo politico dopo che il partito ha vinto le elezioni dello scorso ottobre. Othmani è stato ministro degli esteri dal gennaio del 2012 all’ottobre del 2013.
Il Marocco annuncia il suo ritiro da una zona del Sahara occidentale rivendicata dal popolo sahrawi.
Il Marocco annuncia il suo ritiro da una zona del Sahara occidentale rivendicata dal popolo sahrawi. A partire da oggi il regno procederà ad un ritiro unilaterale dalla zona di Guerguerat, un villaggio nel sudovest del Sahara occidentale al confine con la Mauritania. La zona è sotto il controllo del Marocco ma è rivendicata dagli indipendentisti del Fronte Polisario come parte della Repubblica democratica araba dei sahrawi (Sadr). Il 24 febbraio il re Mohammed VI ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres per discutere un piano di ripristino del cessate il fuoco in seguito alle recenti incursioni armate degli indipendentisti.
Centinaia di migranti hanno scavalcato la recinzione dell’enclave spagnola di Ceuta, in Marocco
Centinaia di migranti hanno scavalcato la recinzione dell’enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. All’alba del 17 febbraio, circa seicento migranti hanno scavalcato la barriera al confine con il Marocco. La Croce rossa spagnola sta curando le quattrocento persone rimaste ferite nello scavalcamento. Gran parte dei migranti sono stati riportati in Marocco dalle autorità di frontiera. L’ultimo tentativo di superamento di massa della barriera risale alla notte di capodanno, quando più di mille migranti sono stati respinti dalle autorità marocchine.
Il Marocco è stato riammesso nell’Unione africana dopo più di 30 anni
Il Marocco è stato riammesso nell’Unione africana dopo più di 30 anni. La decisione è stata presa al 28° summit dell’organizzazione panafricana, in corso il 30 e 31 gennaio nella capitale etiope Addis Abeba. Nel 1984 il Marocco decise di ritirarsi per protestare contro l’ammissione della Repubblica democratica araba dei sahrawi, lo stato autoproclamato che rivendica la sovranità sul Sahara Occidentale.
Il re marocchino Mohammed VI ad Addis Abeba per il vertice dell’Unione africana (Ua)
Il re marocchino Mohammed VI ad Addis Abeba per il vertice dell’Unione africana (Ua). Il sovrano sarà in visita ufficiale in Etiopia fino al summit dei capi di stato previsto per il 30 e 31 gennaio, durante il quale si discuterà del rientro del Marocco nell’organizzazione panafricana dopo 33 anni. Rabat aveva deciso di uscire dall’Ua nel 1984 per divergenze sulla questione dei sahrawi.
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