Nadeesha Uyangoda

Nadeesha Uyangoda
Terza persona singolare

Tempo fa un’amica mi ha ricordato come la prima persona possa essere un peso per chi abita la marginalità: l’io ricorsivo di un’esperienza traumatica inghiotte le storie... Leggi

Il gigante buono

La lettura di questo libro all’indomani della ventisettesima conferenza delle Nazioni Unite sul clima Cop27 è stata una combinazione interessante. Il protagonista è il... Leggi

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L’antenato sbagliato

Sanguemisto, che comincia con una serie di considerazioni molto attuali sui musei europei – in particolare quelli etnografici – che detengono opere provenienti dal cosiddetto... Leggi

Senza controllo

Una volta qualcuno mi ha detto che la differenza tra la scrittura di una sceneggiatura e quella di un libro è il controllo: sulla prima bisogna rinunciare ad averlo, sulla... Leggi

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Tra Londra e i Caraibi

Questa collezione di racconti, pubblicata per la prima volta nel 1990, è l’esordio che valse il Commonwealth writers’ prize alla scrittrice britannica nata in Guyana,... Leggi

Un’altra lingua

Katarína è tornata a Bratislava, “la capitale di un paese che nessuno conosceva”, per trascorrere il Natale con la famiglia, ma in un clima di solitudine. Non vede la... Leggi

Nomi e cognomi

Come ho già scritto qualche anno fa, echeggiando le parole di Zadie Smith e di Alex Haley, “rifiutarsi di imparare a pronunciare un nome riguarda il rifiutarsi di riconoscere... Leggi

Dalla Romania all’Italia

Qual è la distanza tra la Romania e l’Italia? È uno spazio che ha il ritmo di questo romanzo, devastante, incalzante e che non lascia respirare. Andreea Pavăl vive in... Leggi

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Editing sentimentale

Valerio Scordia si sente un fallito nella sua esistenza monca di affetti, fatta di ambizioni musicali mancate e incanalate in recensioni di successi altrui, una vita da trentottenne... Leggi

Sorelle nell’alluvione

Nilda e Norma sono cugine, ma praticamente sono sorelle dal giorno in cui, durante la seconda guerra mondiale, hanno perso i genitori sotto i bombardamenti del Po nel 1944.... Leggi

L’incapacità di affrontare la violenza razziale

L’omicidio di Alika Ogorchukwu a Civitanova Marche dimostra che l’eredità coloniale è ancora forte in Italia. Ma la politica e i mezzi d’informazione si rifiutano di ammetterlo Leggi

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Tempo e ricordi

Quando mio nonno è morto mi sono tenuta una vecchia macchina fotografica e la sua scrivania: l’una mi ricordava i tempi di scatto biblici – metafora della lentezza con... Leggi

La casa delle vacanze

Tre cugini, una nonna novantenne con tanto di badante al seguito, una vecchia villa di campagna e un’estate da far passare. Enrico, Margherita e Pasquale non si vedono da... Leggi

Lei e gli altri

La mia infanzia comincia e finisce con Nagiua. Comincia sotto il prugno, con in braccio Nocciolina, e Codina che scivola tra le caviglie, la sceneggiatura del nostro spettacolo... Leggi

Avanti nel passato

La raggia esce all’improvviso e si mostra nel modo peggiore. Infatti è sempre scritta male, di getto, poi cancellata e riscritta con calma. La raggia è la rabbia di un... Leggi

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