Al vertice dei Brics di New Delhi il 12 e 13 settembre erano presenti, oltre al primo ministro indiano Narendra Modi, il presidente cinese Xi Jinping, il russo Vladimir Putin, l’iraniano Masoud Pezeshkian, il principe ereditario di Abu Dhabi Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan e il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. I leader dei paesi che formano il gruppo (mancava il Brasile) “non sono certo alleati naturali, anzi”, scrive la Bbc. “Nel 2020 India e Cina si sono scontrate lungo il confine conteso. Teheran e Abu Dhabi si sono trovate su fronti opposti nella guerra in Medio Oriente, con l’Iran che ha lanciato missili e droni contro gli Emirati, mentre il conflitto ha avuto ripercussioni sulle economie mondiali. Il fatto che l’India sia riuscita a riunirli è un’impresa notevole e una prova della sua influenza diplomatica. Ma concordare su un nuovo ordine globale e raggiungere risultati chiari e tangibili si è rivelato un compito ben più difficile”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati