Più di trecento sudcoreani che lavoravano in un impianto per la produzione di batterie in Georgia, negli Stati Uniti, stanno preparando un’azione legale contro il governo di Washington per essere stati detenuti dopo un’incursione dell’Ice (l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione) avvenuta nel settembre 2025 nella fabbrica di proprietà di una joint venture tra la Hyundai Motor Group e la LG Energy Solution. Durante l’operazione, scrive il Korea Times, gli agenti dell’Ice avevano arrestato 475 lavoratori, per la maggior parte sudcoreani, che ora chiedono un risarcimento per la detenzione illegale, il trattamento subito e le condizioni in cui sono stati costretti a vivere, oltre che per il lavoro perso e i danni psicologici.
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati